Ogni anno, in molte case italiane, si rinnova la tradizione di allestire il Presepe, ossia la rappresentazione scenica della nascita di Gesù. Ci sono tanti “fanatici” del Presepe, che cominciano a pensarci anche mesi prima e che studiano nei minimi particolari il paesaggio e i dettagli dell’allestimento. Per alcuni, poi, è un rito, una vera e propria tradizione artistica che coinvolge più persone della famiglia.

Quali sono le origini del Presepe? Se andiamo a ritroso nel tempo, troviamo il primo modello di presepe come lo conosciamo noi ad opera di San Francesco D’Assisi. E’ stato il Santo di Gubbio a realizzare il primo presepe vivente di cui si ha traccia nella storia, a Greccio, in Umbria, nel 1223.

In quel tempo non era consentito svolgere rappresentazioni sacre (la Chiesa lo proibiva), così San Francesco, ottenuto il permesso del Papa Onorio III,  allestì il presepe vivente tra le stradine del piccolo paese.

Nel 1289 lo scultore italiano Arnolfo di Cambio realizzò il primo presepe con statuine: ne costruì otto per la precisione. Oggi questo antico presepe si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Dopo di lui altri artisti realizzarono prototipi di presepi con statuette in terracotta o in legno. La consuetudine di allestire presepi in occasione del Natale partì dalla Toscana, per poi diffondersi in altre regioni italiane, fino al Regno di Napoli.

Gli artisti napoletani, in particolare tra il Seicento e il Settecento, elaborarono presepi in cui la Natività classica veniva inserita all’interno di scene di vita quotidiana con personaggi conosciuti nel periodo storico di riferimento.

Succede anche adesso, a Napoli, che i maestri presepai, nelle loro storiche botteghe a San Gregorio Armeno, realizzano personaggi del presepe con il volto di politici o volti noti dello spettacolo.

Oltre alla “scuola” partenopea di presepi, vi sono anche quelle di Bologna e Genova (altrettanto prestigiose e rinomate).

Inizialmente i presepi furono allestiti all’interno delle Chiese: anche oggi, in molte chiese antiche, si trovano esposti presepi che risalgono ad un periodo precedente al XVI° secolo (Duomo di Modena, San Giovanni Carbonara a Napoli, Basilica di Santo Stefano a Bologna).

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo il presepe si diffuse nelle case degli italiani, anche nelle classi sociali più popolari.

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