Nel nord della Finlandia, a Rovaniemi, c’è la Casa di Babbo Natale, una meta tra le preferite in tutto il mondo soprattutto nel periodo natalizio. L’emergenza sanitaria per il Covid-19 purtroppo ha fermato le visite al Villaggio di Santa Claus, che nei mesi scorsi ha registrato un crollo dei visitatori pari al 78%, se messo a confronto con gli anni passati.

Nel magico regno di Santa Claus che tutti i bambini desiderano visitare almeno una volta nella vita non c’è l’atmosfera natalizia che lo contraddistingue solitamente: l’inverno si preannuncia particolarmente avaro di visite, a causa della restrizione nei viaggi per il Coronavirus.

E’ in profonda crisi anche tutto l’indotto che gravita intorno a Santa Claus: secondo le previsioni della “Safarctica”, compagnia turistica che propone viaggi e tour in motoslitta, quest’anno le prenotazioni potrebbero essere inferiori del 50-60% rispetto al solito.

Nella regione finlandese le aziende turistiche stanno procedendo al licenziamento dei lavoratori, e alcune di esse hanno già dichiarato: “Per noi è come se il Natale 2020 fosse stato già cancellato”.

Se è vero che la Finlandia è tra i paesi europei in cui è minore il numero di contagi per Covid, è altrettanto vero che il Paese ha introdotto misure assai rigide sulla mobilità e sugli arrivi degli stranieri. Il Governo finlandese ha deciso che, a partire dal 5 Ottobre, tutti coloro che provengono dai paesi Ue devono restare in quarantena per due settimane. Ovviamente si tratta di una misura drastica che si ripercuote sul turismo in generale.

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