In questi tempi così difficili, caratterizzati dalla pandemia e dalle misure restrittive imposte per contenere i contagi, c’è anche chi-a giusta ragione- si preoccupa per le sorti di Babbo Natale, che da tempo immemore ogni anno consegna regali ai bimbi nella notte del 24 Dicembre.

Tommaso, un bambino di cinque anni di Cesano Maderno (provincia di Brescia) ha voluto prendere l’iniziativa e assicurarsi che, nonostante il Covid, all’amato barbuto sia data la possibilità di circolare per le case portando i tanti attesi doni natalizi.

Così ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella quale gli ha chiesto di fornire a Babbo Natale un’autocertificazione speciale per poter girare il mondo e consegnare i doni a tutti i bambini senza preoccuparsi dei vari “colori” in cui è suddivisa la nostra Italia a causa del lockdown.

Il piccolo, con l’ingenuità che caratterizza i bambini della sua età, ha scritto: “So che Babbo Natale è anziano ed è pericoloso andare nelle case, ma lui è bravo e metterà sicuramente la mascherina per proteggersi“.

E se la missiva di Tommaso fa sorridere per la sua spontaneità, è anche vero che gli italiani stanno cominciando a chiedersi che tipo di Natale li aspetta. Lo stesso Conte ha annunciato che questo Natale, “il primo ai tempi del Coronavirus”, sarà sicuramente anomalo.

Non immagino feste natalizie con baci e abbracci, cenoni e tombolate”, ha detto il Premier Conte, aggiungendo però un messaggio di speranza rivolto a tutti: “Spero ci guadagneremo un po’ di serenità, e che l’economia potrà marciare a pieno regime”.

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